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Posts Tagged ‘surreale’

I Led Zeppelin esordivano 40 anni fa. Quattro anime nitide e selvagge. E la musica con loro è cambiata, si è fatta sporca, drammatica, profondamente erotica.

Heavy music, questa l’espressione usata dai critici musicali dell’epoca per bollare una cosa che mai avevano sentito prima. Oggi fa sorridere ma alla fine degli anni ’60 non esisteva l’heavy metal. E il blues graffiante, elettrico, visionario di Page, Plant, Jones e Bonzo veniva sparato a volumi osceni, tale da far volare all’istante le parrucche dei giornalisti.

Oscenità è una parola chiave della storia dei Led Zeppelin. Il loro primo tour americano, le scene di isteria collettiva durante le interminabili performance che prendevano la forma dell’improvvisazione, del flusso sonoro puramente sensoriale, allucinato, senza freni, senza nessun controllo, viscerale, carnale.

Oggi suonano ancora divinamente, ma la band di quegli anni ha toccato vette irraggiungibili.

Auguri Led.
Un brano per ricordarli.

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I film di Fellini sono un viaggio al centro di noi stessi, dentro la sostanza, oltre le apparenze.

C’è un filo, un pensiero, un’ossessione che lega capolavori come La Dolce Vita, e Giulietta degli Spiriti.

L’inquietudine profonda di un tormento interiore, una lotta feroce contro i demoni, gli spiriti, i miti che dall’infanzia imbrigliano i nostri desideri e l’immaginazione. Fellini li racconta e li rappresenta: il mostro marino sulla spiaggia di Fregene, le visioni e la crisi di Guido Anselmi, Giulietta bambina al teatrino delle monache.

Il passato è sempre presente. La realtà si confonde nella dimensione surreale e onirica. Ed è nel sogno e nella follia che si può scorgere la vera natura delle cose. Fellini diceva: “l’unico vero realista è il visionario”.

Vedere è il punto. Vedere, capire e lasciare andare, riconciliarsi con noi stessi per liberarci dall’oppressione dell’educazione e della cultura. Perchè come afferma Valentina Cortese nella pellicola del 1965: siamo diventati terribilmente complicati e incivili.

Ecco una scena da Giulietta degli Spiriti.

Buona visione:

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