Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘lavoro’

Non scrivo ma sono ancora in vita.

Per il momento 🙂

Annunci

Read Full Post »

Questo post farà crollare il mio indice di gradimento.

Perchè a tutto possiamo rinunciare, tranne che a una cosa: il potere. La possibilità di ordinare, comandare, essere serviti. E subito.

Schiavi: i camerieri sono gli schiavi del nostro tempo. Sono oggetti su cui le persone riversano tutta l’arroganza che hanno dentro, lo schifo, il marcio, il deserto e la miseria di una bassa autostima che si nutre della sofferenza altrui.

Cannibali di emozioni. Ecco cosa sono, i clienti.

Agli altri, a quelli che farebbero volentieri a meno di ordinare da bere, dico: serviamoci da soli.

Read Full Post »

Milano. Via Montenero.

Al numero 55 stanno già suonando. Entro.

Sul palco i Ministri.

Non sono passati due mesi dalla prima volta che mi sono imbattuto nella musica di questi tre ragazzi milanesi. Una sera giro su Radio Popolare, un’emittette che non trasmette solo flussi di feci, e sento Berlino 3. Il mio primo pensiero è stato: “cazzo, questo è davvero qualcosa di potente”.

E adesso mi è chiaro. Ci voleva una canzone per riuscire a descrivere lo spirito del tempo. Non c’è da stupirsi. Che pagine e pagine di giornali, ore e ore di dibattiti tv fra politici, economisti, sociologi e vari ciarlatani non abbiano saputo rappresentare il nostro sentimento. Forse bisogna esserci dentro, forse solo chi vive nell’aria viziata e fatica a respirare può sapere cosa significa arrivare la sera a casa e accorgersi di non avere più senso.

Perchè qui si soffoca. In questo Bel Paese. Si respirano esalazioni letali di entusiasmo, disimpegno, lacrime in prima serata, censura, gadget nelle riviste, lampade abbronzanti e decreti legge. E gli amici se ne vanno, chi non parte si adegua alle facce e ai pensieri di plastica, la smette di insultare la tv che tanto non risponde e alla fine ci beve sopra.

E allora urliamo. Come fanno i Ministri. Urliamo le nostre ragioni, la rabbia, la frustrazione, l’euforia e i tutti i nostri sbalzi di umore. Non sarà la soluzione, non sarà la cura, non sarà utile. Ma almeno è qualcosa di vero. E *** solo sa quanto ne abbiamo bisogno!

Ieri sera non abbiamo fatto casino. Ma le vibrazioni erano quelle giuste. Mi sono guardato attorno. Non conoscevo quasi nessuno, ma mi sono sentito subito a casa.

Read Full Post »