Come nelle favole.
Ci voleva il canto del principe a risvegliare questo blog dal suo beato riposo.
Idolo delle signore di mezza età e delle loro pellicce di visone, il piccolo Savoia ha sbancato l’Ariston assieme al figlioccio di turno della De Filippi, a ribadire ancora una volta chi comanda oggi in tv, nella musica e nel Paese.
Parlare male del brano “Italia amore mio” è davvero sparare sulla croce rossa. Mi limito a due parole: è il più incredibile e riuscito manifesto della peggiore Italia che conosciamo, sfacciatamente ipocrita e senza vergogna, carico di odiosi buoni sentimenti nazional-popolari, luoghi comuni e miseri miti. E’ lo sporco della pulizia, un gigantesco annegamento della profondità del Paese nelle acque stagnanti di un paternalismo monarchico di cui davvero non sentivamo la mancanza.
Ci resta solo un’arma di difesa: la satira e la parodia.
Almeno per ora.
Guardate il video qui sopra
(thanks to Solopersapere)




Giuro (giuro!) che dal titolo non mi sarei aspettata che il contenuto fosse di siffatta sorta. E invece, coindicenza?, s’è detto la stessa cosa.
W la monarchia (giusto?).
sempre sia lodata
ben tornatoooo!
grazie! Speriamo non sia un fuoco di paglia.
ecco …avevo già vomitato da me , posso dare sfogo anche qui? Poi pulisco giurooooo!!!! buaaaaaaah buaaaaaaaaaah!!!
Ben tornato!
E avanti Savoia!
potere dei call center!
Se il mio collega non smette di canticchiarla lo uccido …